
Il cuore umano rappresenta in qualche modo la fonte e il rifugio dell’amore; i movimenti naturali del cuore umano riflettono e imitano costantemente gli affetti dell’anima, influenzando notevolmente con la loro forza o debolezza l’intensità delle nostre passioni. Per questa ragione, al cuore vengono comunemente attribuiti i sentimenti più teneri dell’anima, ed è per questo che il cuore dei santi è considerato così prezioso e venerabile. Gesù possiede un cuore. Se il suo corpo e il suo prezioso sangue meritano tutte le nostre adorazioni, è evidente che il suo Sacro Cuore merita ancor più i nostri omaggi; e se siamo attratti dalla devozione verso le sue sacre piaghe, quanto più dovremmo essere commossi dalla devozione verso il suo Sacro Cuore? Non è necessario elencare molte ragioni per dimostrare la validità di questa devozione; basta sapere che il Sacro Cuore di Gesù ha mostrato almeno tanto amore quanto le sue sacre piaghe hanno rivelato sofferenza, per le quali la Chiesa, attraverso la devozione, cerca di ispirare sentimenti di riconoscenza e amore. Se c’è sempre stata una grande devozione per le sacre piaghe di Gesù, e se la Chiesa, desiderando infondere in tutti i suoi figli l’amore per Gesù, propone loro incessantemente la visione di quelle piaghe, quale impatto dovrebbe avere il ricordo e l’immagine del suo Sacro Cuore? Questo è il significato della devozione al Sacro Cuore di Gesù: l’immenso amore che Gesù nutre per noi, magnificamente dimostrato nell’adorabile Eucaristia, è il motivo principale di questa devozione. Il principale obiettivo è riparare al disprezzo mostrato verso questo amore; il Sacro Cuore di Gesù, ardente di tale amore, ne è l’oggetto tangibile, e un amore profondo e tenero verso la persona di Gesù ne è il frutto desiderato.
