Il significato della parola Evangelo

La voce greca EVANGELO significa buona annunciazione: che propriamente e per eccellenza dicesi della parola la quale annuncia Gesù Salvatore. Per cui coloro che hanno narrato i fatti, i detti e i patimenti di Nostro Signore Gesù Cristo sono detti Evangelisti. E quale annuncio più felice e più grande? Dio sulla terra, l’uomo nel Cielo, la natura umana fatta amica di Dio, vinto il peccato e la morte. E questi beni largiti a noi, e guadagnati, non per merito di nostre fatiche, ma solo perché Dio ci ama. E veramente, venendo il Verbo tra gli uomini, vero uomo e Dio insieme, ha rivelato il posto elevato riservato da Dio all’uomo nell’ordine della creazione. Ma il farsi visibile agli uomini e partecipare alla condizione dei mortali, Egli, Creatore e Signore del tutto, fu condiscendenza di misericordia e non abbassamento di dignità. L’ineffabile potenza sua ha fatto che dagli obbrobri di Cristo a noi venga gloria, dal suo supplizio salvezza, vita dalla sua morte.
Al Nuovo Testamento appartiene la promessa della vita eterna e il Regno dei Cieli: poiché la vecchia Legge si fermava a speranze di prosperità temporale.
Quattro i punti essenziali del Vangelo di Cristo: la divinità del Redentore, l’umanità sua, la sua morte che ci libera dalla schiavitù del peccato, la resurrezione che ci apre la porta al vivere della gloria.
Tra i vari evangeli esistenti, la Chiesa ne venera solo quattro in quanto considerati ispirati dallo Spirito Santo: Matteo e Giovanni che hanno visto e ascoltato da vicino il Signore; Luca e Marco che attinsero ai racconti di testimoni diretti.
E fu saggia disposizione, per dimostrare l’unità della tradizione, l’insegnarci che i successori degli Apostoli sono stati fatti da Dio degni non solamente di predicare la sua verità, ma di scriverla. Si ritiene che Matteo abbia scritto in Giudea sotto Caligola; Marco in Italia sotto Nerone e Claudio; Luca in Grecia; Giovanni in Efeso al tempo di Nerva. Matteo scrisse in ebraico per lasciare ai Giudei convertiti questa memoria; gli altri tre in lingua greca.